"... il peggio non è ancora passato ... abbiamo appena accennato a quelle che potrebbero essere una delle exit strategy con le famose manovre di austerety o di lacrime e sangue ... L'integrità strutturale dell'euro non è stata ancora preservata ... La monetà unica, l'euro, ha ancora il potenziale per poter detonare nei prossimi anni ...Si è fatta una grande presunzione a livello macroeconomico per i paesi che l'hanno accettata ... paesi che dovrebbero finanziarsi a tassi modesti sono obbligati ad auto finanziarsi a tassi paritetici a quelli della moneta precedente ... lo spread è sceso in un clima di euforia eccessiva, vediamo se riesce a mantenere! ... ma non cambia il quadro del paese ... " [interrompe e inrviene Borghezio] "... la piccola e media impresa che crolla ... e che deve scegliere se pagare le tasse o gli stipendi ... " [riprende Benetazzo] "... l'obietttivo di Monti è il premio Nobel per l'economia ... è quello di riuscire con un intervento coatto dei conti pubblici non del paese ... ma per ben servire qualcun altro che è al di fuori dei confini italiani ..." [il conduttore interrompe per sostenere che salva l'Italia, riprende Benetazzo] " ... ma no, si salva chi in detiene il debito e che ha paura di trovarsi con un titolo governativo che nel tempo si screditerà in qualità. Invece il paese per rilanciarsi deve aumentare il PIL. Per aumentare il PIL non c'è niente da fare: bisogna ritornare a produrre in Italia ... Si vuole risanare l'economia sommersa e cosa si fa? Si aumenta l'IVA: ma questo è un incentivo ad aumentare il nero per non pagarla!"
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venerdì 16 dicembre 2011
Recessione
Secondo gli economisti ci stiamo avvicinando ad una fase critica della nostra storia. Già si parla di recessione in Italia come in Francia. Confindustria evidenzia che dal 2008 si sono persi 1 milione di poesti di lavoro (vedi i mei vecchi post del 2008 qui e qui) con una previsione del crollo del PIL del 2% da questa estate alla primavera 2012.
Lo spread tra Italia e Germania è sempre alta come lo è la differenza tra Italia e Spagna (vedi qui) ed è presagio di defalut.
La crisi colpisce tutto e tutto, anche la Goldman Sachs che dal 2008 ha perso 37 partners. Addirittura qualcuno qui prevede entro fine anno la fine della Grecia. Lo stesso Oscar Giannino si defila e non inneggia più a Monti con l'articolo "Fisco: lo Stato di Monti non mi piace, l’ignoranza è schiavitù".
Per Berlusconi è normale che la FED americana e la Banca d'Inghilterra stampino moneta giorno e notte e vorrebbe che la BCE facesse altrettanto con l'euro. Secondo Berlusconi la stampa di moneta sarebbe l'unico modo per uscire dalla crisi. La Germania non la pensa così, e nemmeno alcuni economisti. Forse fanno bene "i paesi anglosassoni, con gli U.s.a. che hanno di fatto imposto un embargo sull'acquisto di titoli di stato europei ai propri cittadini e la GB che si sta defilando da ogni possibile accordo di cooperazione legislativa di stampo europeo" (vedi qui).
Benetazzo nel video "Le aspettative di Monti" ci illustra uno scenario allucinante:
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sabato 12 novembre 2011
Popoli sovrani o mercati sovrani?
12/11/2011 - Chi sceglie i propri governanti? I popoli, altrimenti si parla di dittatura.
Il prossimo governo lo ha scelto già il mercato e avrà l'approvazione legittima del legittimo parlamento.
Il nulla osta per il governo Monti viene dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy che parla di riforme senza rinvii (vedi qui).
Anche il Fondo Monetario Internazionale dichiara il suo nulla osta per un governo Monti e lo fa nella persona di Christine Lagarde (vedi qui).
Il governo francese (Sarkozy) e il governo tedesco (Merkel) hanno già dato il nulla osta per fare le riforme al neo premier greco Lucas Papademos (vedi qui).
Benetazzo, nel video suo video su YouTube "Governo di sodomizzazione" dice che "... più che un Governo di 'salute nazionale' sarà un governo di 'sodomizzazione nazionale' ...".
In un altro video, "Cosa vuol dire fare le riforme", Benetazzo spiega che la parola riforma significa in questo caso "... togliere benefici a milioni di italiani, benefici dal punto di vista assistenziale, sanitario, previdenziale, fiscale ...", pertanto sarebbe opportuno usare al posto del termine riforma il termine "... ristrutturazione coatta del Paese ...". Le cose sarebbero andate diversamente se avessimo avuto una moneta nazionale, la vecchia Lira: "... La vera Bontà che ha avuto l'euro ... è servita soprattutto alla classe politica che ha potuto rifinanziarsi in qualsiasi momento grazie ai tassi di interessi particolarmente agevolati e resi possibili grazie alla concertazione della Banca Centrale Europea ...".
Berninger riporta nel suo sito la traduzione in inglese di un articolo tedesco: "The Italian Job - Tre italiani decidono il destino dell'Europa" [da poco, il 10/11/2011, Bini Smaghi si è dimesso, adesso gli italiani sono due]:
Andrea Mazzalai nel post di Iceberg Finanza "Sorridi Italia...sorridi!" scrive a proposito di Monti:"La politica monetaria in Europa è stata a lungo segnata da funzionari dell'UE. Quando lo spagnolo Almunia aveva il controllo della politica fiscale dell'UE è stato permesso ai paesi med club di spendere tutti i soldi che non hanno mai avuto e non avranno mai. Egli ha quindi impostato il percorso disastroso. Poi avenne che Axel Weber, che era in procinto di prendere il posto per la guida della BCE, si dimise. Weber e Stark erano appena lasciati soli dal loro leader politico Angela Merkel. Ora, c'è una situazione in cui tre italiani conducono lo show alla BCE. Il paese che tutti si aspettano che fallisca, e da cui ottenere il massimo profitto da un salvataggio da parte della BCE."
"... sul FATTO QUOTIDIANO l'economista Giacomo Vaciago, vicino al professore Mario Monti, ti racconta che la scelta di Napolitano è maturata negli ultimi quattro mesi:
"E' l'unico nome che può farci recuperare credibilità sui mercati internazionali"... Il governo di Mario Monti “dovrà piacere più al resto del mondo che agli italiani”.
Intanto sul sito di Berninger appare un riferimento a un articolo di giornale:
"La gente sta ritirando tutti i propri soldi - La bancarotta della Grecia è solo una questione di ore - Bild [DE]"
Bild, uno dei giornali più popolari della Germania, riporta la situazione su larga scala banca di ciò che sta accadendo in Grecia. Questo è di solito l'indicazione di uno stato poche ore prima che annunci la propria insolvenza. Nessun pacchetto di salvataggio sarà in grado di affrontare la massiccia perdita di fiducia che il governo greco sta avendo dal suo stesso popolo.
sabato 27 novembre 2010
L'euro fallirà?
Qualcuno come Benetazzo ha previsto il fallimento dell'euro (vedi questo e altri video su YouTube nel canale di Eugenio Benetazzo). Non di meno la pensa l'altro catastrofista tedesco: Joern Berninger. E qui non c'è nulla di nuovo. Mi sorprende invece sentire che il Presidente Napolitano è "preoccupato per il futuro dell'euro".
Ecco alcune note sugli ultimi interventi del nostro Presidente della Repubblica:
- (26/11/2010) - [tgcom] - Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si dimostra preoccupato per il futuro dell'euro (vedi qui).
- (26/11/2010) - [ansa] - Crisi: Napolitano, allarme sull'euro. Non dobbiamo nasconderci la gravita' dei segnali (vedi qui).
- (26/11/2010) - [adnkronos] - Euro: Napolitano, crisi mette in forse conquista moneta unica (vedi qui).
Sicuramente il nostro caro Presidente non è un catastrofista, ma vede e, sicuramente, è a conoscenza di molte cose che, ovviamente, non può dire!
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domenica 15 marzo 2009
I video di Eugenio Benetazzo
Eugenio Benetazzo lo trovate anche su Youtube. I suoi clip video sono interessanti. Ecco la lista dei clip da me scaricati.
AGGIORNAMENTO AL 5 APRILE 2009
01 - La verità sul TFR
02 - L'inefficenza del risparmio gestito
03 - La famiglia fa crack
04 - La bolla speculativa sugli strumenti derivati
05 - Mutui con la miccia accesa
06 - Signoraggio la verit sulle banche
07 - Scie chimiche la farsa degli OGM
08 - Global warming il peggior incubo per ogni investitore
09 - Eugenio Benetazzo al Teatro ARISTON di Sanremo
10 - Il primo ed inedito BLEKGEK a Thiene Vicenza
11 - Signoraggio la banca centrale
12 - Ancora sul TFR i fondi pensioni
13 - Il caso della Shell
14 - Il Crollo del 1987
15 - Enti locali e rischio derivati
16 - La crisi dei mutui - Prima Parte
17 - La crisi dei mutui - Seconda Parte
18 - Duri e Puri recensito su RT4
19 - Il picco del petrolio
20 - Finiremo come l'Argentina
21 - Odissea nello Sfazio
22 - Ufficio Reclami - 20 04 2006
23 - Ufficio Reclami - La globalizzazione - 11 02 2006
24 - Signoraggio - Lo show a Riccione
25 - Aspettando il crash immobiliare
26 - Ufficio Reclami - Il picco del petrolio - 11 02 2006
27 - TFR e rischi finanziari - Prima Parte
28 - Signoraggio e Debito Pubblico
29 - Globalizzazione e Crisi Sociale
30 - Eugenio Benetazzo con Elio Lannutti
31 - La ciclicità dei mercati azionari
32 - Le dieci regole per investire
33 - Non fidatevi dei titoli bancari
34 - Il Club Med nell'economia
35 - Come si compra l'oro fisico
36 - La profezia si sta avverando
37 - Il crash dell'immobile - Seconda Parte
38 - Il crash dell'immobile - Prima Parte
39 - Rivincite - Seconda Parte
40 - Rivincite - Prima Parte
41 - Eugenio Benetazzo con Carlo Pelanda-1
42 - Eugenio Benetazzo con Carlo Pelanda-2
43 - Ecco come fallisce una banca-1
44 - Cartolarizzazione Sodomizzazione
45 - Lo schema Parmalat sui mutui
46 - Ecco come fallisce una banca
47 - Peak oil la fine del greggio convenzionale
48 - Il mutuo per l'assessore regionale
49 - La pi grande banca del mondo
50 - La globalizzazione presenta il conto
51 - Quando una Northern Rock in Italia
52 - Eugenio Benetazzo e Tom Bosco a TNE
53 - Scie Chimiche a TNE
54 - Eugenio Benetazzo ed Elio Lannutti a TNE
55 - Il prestatore di ultima istanza
56 - Bilanci poco credibili
57 - Materie Prime e Crollo Economico
58 - La banca non paga il bond
59 - Eugenio Benetazzo con Adusbef contro le banche
60 - Eugenio Benetazzo con Stefano Masullo
61 - Il nucleare in Slovenia
62 - L'inflazione reale
63 - La crisi immobiliare in USA e Spagna
64 - Il miglior investimento camper e roulotte
65 - Le banche cartolarizzano per paura del crash
66 - La crisi alimentare
67 - Ritorniamo ai Pronti contro Termine
68 - Il farlocco degli swaps
69 - La questione del signoraggio
70 - L'Iran e la borsa petrolifera
71 - Cross Euro Dollaro quale scenario
72 - Eugenio Benetazzo ad AnnoZero
73 - Crollo dei consumi e deprezzamento del petrolio
74 - Un nuovo 1929
75 - Banche europee troppo esposte
76 - Una scomoda verit sui subprime
77 - Crisi 2008 Considerazioni sul Piano Paulson
78 - Crisi 2008 ecco che cosa accaduto
79 - Eugenio Benetazzo a Telenuovo nel 2006
80 - Subprime e credit scoring
81 - Eugenio Benetazzo a Tele Lombardia
82 - Eugenio Benetazzo con Antonio Di Pietro
83 - WTO e Crisi Strutturale
84 - Aspettative per gli immobili in Italia
85 - Se fallisce la General Motors
86 - Bernie Madoff e la truffa pi grande del secolo
87 - Considerazioni sui titoli di stato
88 - Banche di grandi dimensioni
89 - L'errore di abbassare i tassi
90 - Pacchi alle Poste Prima Parte
91 - Pacchi alle Poste Seconda Parte
92 - Intervista a eugenio benetazzo l'italia disastrata
93 - David Parenzo presenta Eugenio Benetazzo
94 - Firmate con riserva
95 - Obama Barbatrucco
96 - Eugenio Benetazzo con Matteo Colaninno
97 - Eugenio Benetazzo con Maurizio Lupi
98 - Eugenio Benetazzo alla CFN CNBC
AGGIORNAMENTO AL 5 APRILE 2009
01 - La verità sul TFR
02 - L'inefficenza del risparmio gestito
03 - La famiglia fa crack
04 - La bolla speculativa sugli strumenti derivati
05 - Mutui con la miccia accesa
06 - Signoraggio la verit sulle banche
07 - Scie chimiche la farsa degli OGM
08 - Global warming il peggior incubo per ogni investitore
09 - Eugenio Benetazzo al Teatro ARISTON di Sanremo
10 - Il primo ed inedito BLEKGEK a Thiene Vicenza
11 - Signoraggio la banca centrale
12 - Ancora sul TFR i fondi pensioni
13 - Il caso della Shell
14 - Il Crollo del 1987
15 - Enti locali e rischio derivati
16 - La crisi dei mutui - Prima Parte
17 - La crisi dei mutui - Seconda Parte
18 - Duri e Puri recensito su RT4
19 - Il picco del petrolio
20 - Finiremo come l'Argentina
21 - Odissea nello Sfazio
22 - Ufficio Reclami - 20 04 2006
23 - Ufficio Reclami - La globalizzazione - 11 02 2006
24 - Signoraggio - Lo show a Riccione
25 - Aspettando il crash immobiliare
26 - Ufficio Reclami - Il picco del petrolio - 11 02 2006
27 - TFR e rischi finanziari - Prima Parte
28 - Signoraggio e Debito Pubblico
29 - Globalizzazione e Crisi Sociale
30 - Eugenio Benetazzo con Elio Lannutti
31 - La ciclicità dei mercati azionari
32 - Le dieci regole per investire
33 - Non fidatevi dei titoli bancari
34 - Il Club Med nell'economia
35 - Come si compra l'oro fisico
36 - La profezia si sta avverando
37 - Il crash dell'immobile - Seconda Parte
38 - Il crash dell'immobile - Prima Parte
39 - Rivincite - Seconda Parte
40 - Rivincite - Prima Parte
41 - Eugenio Benetazzo con Carlo Pelanda-1
42 - Eugenio Benetazzo con Carlo Pelanda-2
43 - Ecco come fallisce una banca-1
44 - Cartolarizzazione Sodomizzazione
45 - Lo schema Parmalat sui mutui
46 - Ecco come fallisce una banca
47 - Peak oil la fine del greggio convenzionale
48 - Il mutuo per l'assessore regionale
49 - La pi grande banca del mondo
50 - La globalizzazione presenta il conto
51 - Quando una Northern Rock in Italia
52 - Eugenio Benetazzo e Tom Bosco a TNE
53 - Scie Chimiche a TNE
54 - Eugenio Benetazzo ed Elio Lannutti a TNE
55 - Il prestatore di ultima istanza
56 - Bilanci poco credibili
57 - Materie Prime e Crollo Economico
58 - La banca non paga il bond
59 - Eugenio Benetazzo con Adusbef contro le banche
60 - Eugenio Benetazzo con Stefano Masullo
61 - Il nucleare in Slovenia
62 - L'inflazione reale
63 - La crisi immobiliare in USA e Spagna
64 - Il miglior investimento camper e roulotte
65 - Le banche cartolarizzano per paura del crash
66 - La crisi alimentare
67 - Ritorniamo ai Pronti contro Termine
68 - Il farlocco degli swaps
69 - La questione del signoraggio
70 - L'Iran e la borsa petrolifera
71 - Cross Euro Dollaro quale scenario
72 - Eugenio Benetazzo ad AnnoZero
73 - Crollo dei consumi e deprezzamento del petrolio
74 - Un nuovo 1929
75 - Banche europee troppo esposte
76 - Una scomoda verit sui subprime
77 - Crisi 2008 Considerazioni sul Piano Paulson
78 - Crisi 2008 ecco che cosa accaduto
79 - Eugenio Benetazzo a Telenuovo nel 2006
80 - Subprime e credit scoring
81 - Eugenio Benetazzo a Tele Lombardia
82 - Eugenio Benetazzo con Antonio Di Pietro
83 - WTO e Crisi Strutturale
84 - Aspettative per gli immobili in Italia
85 - Se fallisce la General Motors
86 - Bernie Madoff e la truffa pi grande del secolo
87 - Considerazioni sui titoli di stato
88 - Banche di grandi dimensioni
89 - L'errore di abbassare i tassi
90 - Pacchi alle Poste Prima Parte
91 - Pacchi alle Poste Seconda Parte
92 - Intervista a eugenio benetazzo l'italia disastrata
93 - David Parenzo presenta Eugenio Benetazzo
94 - Firmate con riserva
95 - Obama Barbatrucco
96 - Eugenio Benetazzo con Matteo Colaninno
97 - Eugenio Benetazzo con Maurizio Lupi
98 - Eugenio Benetazzo alla CFN CNBC
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mercoledì 11 marzo 2009
Banche affidabili e inaffidabili
Trovate qui uno stralcio di un articolo di Eugenio Benetazzo dal titolo "DIAMO IL VOTO ALLE BANCHE". Ai limiti dell'aggiotaggio Eugenio Benetazzo da un giudizio di Presunzione di Affidabilità:
Legenda:
(*): Il giudizio considera il sistema e gruppo Unicredito
(**): Il giudizio considera il sietma e gruppo Intesa San Paolo
(***): Il giudizio considera il sistema e gruppo Ubibanca
(****): Il giudizio considera il sistema e gruppo Banco Popolare
(*****): Il giudizio considera solo i prodotti postali tradizionali
Legenda:
(*): Il giudizio considera il sistema e gruppo Unicredito
(**): Il giudizio considera il sietma e gruppo Intesa San Paolo
(***): Il giudizio considera il sistema e gruppo Ubibanca
(****): Il giudizio considera il sistema e gruppo Banco Popolare
(*****): Il giudizio considera solo i prodotti postali tradizionali
Carige
ATTENDIBILE
Credem
Banca Popolare dell'Etruria
Banca Etica
Ubibanca ***
Banca Popolare di Spoleto
Banca del Veneziano
Banca Popolare di Marostica
Banca Popolare di Sondrio
Cassa di Risparmio di Bolzano
Banca Sella
Kartner Sparkasse
Banco Posta *****
Banca del Piemonte
Banca della Marca
Desio Banca
Banca di RiminiDISCUTIBILE Banca Monte Paschi Unicredit Banca *
Intesa San Paolo **
Veneto Banca
Banco Popolare ****
Banca Popolare di Vicenza
Cassa di Risparmio del Veneto
Banca Antonveneta
Banca Popolare di Milano
Banca San Giorgio Valle Agno
Banca Mediolanum
Deutsche Bank
Banca Nazionale del Lavoro
Banca Fideura
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sabato 21 febbraio 2009
Protezionismo
Protezionismo e signoraggio sono per Eugenio Benetazzo le misure da adottare per uscire dalla crisi. Ma non tutti sono d'accordo.
(08/02/2009) - Il Presidente francese Sarkosy annuncia gli aiuti di stato per l'automotive francese. La Comunità Europea rimbrotta il francese. Lo stesso fa il ministro dello Sviluppo economico Scajola. Quindi la parola d'ordine è: niente protezionismo. Intanto presta 3 miliardi di euro a Peugeot il cui amministratore delegato dice che il 2009 sarà un anno terribile. Peugeot stima una perdita del 20% nel 2009. Nessuna banca ha voluto prestare soldi a Peugeot. Ma Sarkosy aiuterà con la stessa cifra, 3 miliardi di euro, anche la Renault. [vedi il post]
(14/02/2009) - Il G7 si impegna congiuntamente ad evitare il protezionismo dopo la clausola "buy american" introdotta dal Congresso USA nel piano economico da 787 miliardi di dollari e dopo i maxiaiuti del Governo francese all'auto.
(18/02/2009) - Grazie alla Lega alla bouvette della Camera non ci sarà più il burro fancese ma quello italiano. Il PD: "e le auto blu straniere dei politici?".
(19/02/2009) - Il dipartimento di Giustizia americano aveva minacciato un'incriminazione a carico di Ubs. Ciò avrebbe danneggiato l'intera economia svizzera che col segreto bancario ci "campa". Ubs comunicherà i dati di clienti americani accusati di aver frodato il fisco: 200-300 clienti. Si è rotto il muro del segreto bancario.
Link1, link2, link3, link4, link5, link6, link7, link8, link9, ecc
(08/02/2009) - Il Presidente francese Sarkosy annuncia gli aiuti di stato per l'automotive francese. La Comunità Europea rimbrotta il francese. Lo stesso fa il ministro dello Sviluppo economico Scajola. Quindi la parola d'ordine è: niente protezionismo. Intanto presta 3 miliardi di euro a Peugeot il cui amministratore delegato dice che il 2009 sarà un anno terribile. Peugeot stima una perdita del 20% nel 2009. Nessuna banca ha voluto prestare soldi a Peugeot. Ma Sarkosy aiuterà con la stessa cifra, 3 miliardi di euro, anche la Renault. [vedi il post]
(14/02/2009) - Il G7 si impegna congiuntamente ad evitare il protezionismo dopo la clausola "buy american" introdotta dal Congresso USA nel piano economico da 787 miliardi di dollari e dopo i maxiaiuti del Governo francese all'auto.
(18/02/2009) - Grazie alla Lega alla bouvette della Camera non ci sarà più il burro fancese ma quello italiano. Il PD: "e le auto blu straniere dei politici?".
(19/02/2009) - Il dipartimento di Giustizia americano aveva minacciato un'incriminazione a carico di Ubs. Ciò avrebbe danneggiato l'intera economia svizzera che col segreto bancario ci "campa". Ubs comunicherà i dati di clienti americani accusati di aver frodato il fisco: 200-300 clienti. Si è rotto il muro del segreto bancario.
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domenica 15 febbraio 2009
Point of no return
(15/02/2009) - La crisi economica avanza. Come previsto dai due profeti dell'economia Joern Berninger ed Eugenio Benetazzo la crisi sprofonda ineluttabile trascinandoci nel suo vortice. Già da anni i due economisti avevano profetizzato gli eventi odierni. Joern Berninger mi ha risposto. Ha parlato, come di consueto, chiaro e sicuro: point of no return. E' questo lo statement che condensa lo stato attuale della crisi finanziaria ed economica. Eugenio Benetazzo è grintoso nell'analisi e lancia la sua sfida, forte del suo potere di sintesi: "aspettatevi una crisi alimentare ed energetica". Entrambi hanno rivelato in anticipo le vicende che abbiamo visto e che vediamo quotidianamente. Così li prendo sul serio come è giusto che sia. In questo blog ho talora accompagnato le loro disquisizioni con le esternazioni teoretiche di Tremonti. Nel suo libro "La paura e la speranza" anticipa il percorso turbolento dell'economia prevedendone l'unica direzione possibile così da lui medesimo sintetizzata: "Non è la fine del mondo ma la fine di un mondo". E' così che Tremonti e stato marchiato comunista. Capire oggi Tremonti è più facile che mai, ma Berninger e Benetazzo sono imperturbabili. Entrambi colgono la verità su cose che sono nascoste e che giorno dopo giorno si rivelano inesorabilmente esatte.
Ma cosa hanno in comune i succitati soggetti? Un primo e fondamentale punto di incontro riguarda la causa della crisi: il WTO. Si, il WTO, l'Organizzazione Mondiale del Commercio. E' questa l'organizzazione che ha portato l'idea di un'economia globale, senza regole, senza vincoli. La globalizzazione ha portato via i nostri prodotti più cari e che contraddistinguevano la nostra tipicità. Ha portato via i nostri posti di lavoro e dei nostri figli. Ha portato i mercati finanziari a ingarbugliarsi nella matassa indistricabile dei prodotti bancari. Ha portato impunemente alla sofisticazione alimentare e tossicità dei prodotti. Ha portato all'inquinamento, alla desertificazione, all'abbandono delle campagne. Il capitalismo ha raggiunto la massima espansione con la globalizzazione. Vedo l'uomo della società contemporanea esattamente come lo definì Herbert Marcuse il secolo scorso: "L'uomo a una dimensione". L'uomo costruito su misura, dalla nascita alla morte, le cui esigenze e aspettative sono programmate. Un uomo dell'avere e non dell'essere. Un uomo che è solo se ha.
Se sono chiare queste poche righe allora ne viene da se il ragionamento che i governi non possono fare altro che abbattere il sistema nel modo più indolore possibile. Qualsiasi azione atta a mantenere lo status quo sarà vana. E qui mi viene in mente Obama che diceva nel discorso di insediamento: "Non chiederemo scusa per il nostro stile di vita e non esiteremo a difenderlo". Il capitalismo sta velocemente morendo come accadde per il comunismo a partire dal 1989. Su questo Magdi Cristiano Allam è stato molto forte ribadendo che questa è una crisi strutturale e non ciclica. E' il sistema capitalista che volge alla fine.
E' triste sentire oggi parlare di anti protezionismo e contempoaneamente Benetazzo che predica il protezionismo come unica via di uscita. L'Europa comunitaria ha nel protezionismo il suo peggiore nemico che ne mina l'esistenza. Infatti la nostra è una Europa delle banche e non è l'Europa dei popoli. Sarà così che popoli che vivono in armonia saranno discordi proprio come i lavoratori della Total in difesa del posto di lavoro.
Questi Valori e Regole hanno fatto dell'uomo a una dimensione colui che ha un cellulare e un'automobile per ogni familiare. Il suo target è la ricchezza che produce altra ricchezza. Quest'uomo è il modello di una società orientata al bene materialista individuale e non al bene comune. Una società dell'avere e non dell'essere decade e muore su se stessa: un suicidio collettivo. E' troppo tardi per parlare di nuovi Valori e Regole nel sistema finanziario ed economico. E' troppo tardi per chiedere scusa: too late to apologize. E' troppo tardi per quelli che hanno reclamato la loro pensione come diritto acquisito sapendo che i più giovani non avrebbero avuto il lavoro e la pensione. E' troppo tardi per quelli che hanno fatto carriera alle spalle degli altri. Troppo tardi per le caste che perderanno tutto quello che si sono arrogati di prendere. Troppo tardi per distribuire una ricchezza che non c'è più. Troppo tardi per creare posti di lavoro per i precari e cassintegrati. Ecco, è questo il momento propizio per nuovi Valori e Regole. Abbiamo superato il point of no return.
Link1, link2, link3, link4, link5
Ma cosa hanno in comune i succitati soggetti? Un primo e fondamentale punto di incontro riguarda la causa della crisi: il WTO. Si, il WTO, l'Organizzazione Mondiale del Commercio. E' questa l'organizzazione che ha portato l'idea di un'economia globale, senza regole, senza vincoli. La globalizzazione ha portato via i nostri prodotti più cari e che contraddistinguevano la nostra tipicità. Ha portato via i nostri posti di lavoro e dei nostri figli. Ha portato i mercati finanziari a ingarbugliarsi nella matassa indistricabile dei prodotti bancari. Ha portato impunemente alla sofisticazione alimentare e tossicità dei prodotti. Ha portato all'inquinamento, alla desertificazione, all'abbandono delle campagne. Il capitalismo ha raggiunto la massima espansione con la globalizzazione. Vedo l'uomo della società contemporanea esattamente come lo definì Herbert Marcuse il secolo scorso: "L'uomo a una dimensione". L'uomo costruito su misura, dalla nascita alla morte, le cui esigenze e aspettative sono programmate. Un uomo dell'avere e non dell'essere. Un uomo che è solo se ha.
Se sono chiare queste poche righe allora ne viene da se il ragionamento che i governi non possono fare altro che abbattere il sistema nel modo più indolore possibile. Qualsiasi azione atta a mantenere lo status quo sarà vana. E qui mi viene in mente Obama che diceva nel discorso di insediamento: "Non chiederemo scusa per il nostro stile di vita e non esiteremo a difenderlo". Il capitalismo sta velocemente morendo come accadde per il comunismo a partire dal 1989. Su questo Magdi Cristiano Allam è stato molto forte ribadendo che questa è una crisi strutturale e non ciclica. E' il sistema capitalista che volge alla fine.
E' triste sentire oggi parlare di anti protezionismo e contempoaneamente Benetazzo che predica il protezionismo come unica via di uscita. L'Europa comunitaria ha nel protezionismo il suo peggiore nemico che ne mina l'esistenza. Infatti la nostra è una Europa delle banche e non è l'Europa dei popoli. Sarà così che popoli che vivono in armonia saranno discordi proprio come i lavoratori della Total in difesa del posto di lavoro.
Questi Valori e Regole hanno fatto dell'uomo a una dimensione colui che ha un cellulare e un'automobile per ogni familiare. Il suo target è la ricchezza che produce altra ricchezza. Quest'uomo è il modello di una società orientata al bene materialista individuale e non al bene comune. Una società dell'avere e non dell'essere decade e muore su se stessa: un suicidio collettivo. E' troppo tardi per parlare di nuovi Valori e Regole nel sistema finanziario ed economico. E' troppo tardi per chiedere scusa: too late to apologize. E' troppo tardi per quelli che hanno reclamato la loro pensione come diritto acquisito sapendo che i più giovani non avrebbero avuto il lavoro e la pensione. E' troppo tardi per quelli che hanno fatto carriera alle spalle degli altri. Troppo tardi per le caste che perderanno tutto quello che si sono arrogati di prendere. Troppo tardi per distribuire una ricchezza che non c'è più. Troppo tardi per creare posti di lavoro per i precari e cassintegrati. Ecco, è questo il momento propizio per nuovi Valori e Regole. Abbiamo superato il point of no return.
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martedì 27 gennaio 2009
Eugenio Benetazzo e il futuro dell'Italia
ITA
(23-11-2008) - Di Eugenio Benetazzo trovate su YouTube un bellissimo video di una sua conferenza a Gorizia. Il link è qui. Il video è la parte 9 di 9 puntate. Questo video ha per titolo
Link1 , link2 , link3 , ecc.(23-11-2008) - Di Eugenio Benetazzo trovate su YouTube un bellissimo video di una sua conferenza a Gorizia. Il link è qui. Il video è la parte 9 di 9 puntate. Questo video ha per titolo
"CRISI FINANZIARIA: CHE NE SARA' DELL'ITALIA?"Eugenio, il "profeta" di questa crisi finanziaria ed economica, in questo breve video di poco meno di 6 minuti ipotizza le sue soluzioni per la risoluzione dei problemi economico-finanziari. I primi passi da fare sono:
- embargo commerciale dei prodotti alimentari e non;
- ripristino della sovranità monetario (signoraggio).
- crisi economica
- crisi energetica
- crisi alimentare
EN
(23-11-2008) - You found on YouTube a great video of Eugenio Benetazzo found in a conference in Gorizia. The link is here. The video is the part 9 of 9. This video is titled
(23-11-2008) - You found on YouTube a great video of Eugenio Benetazzo found in a conference in Gorizia. The link is here. The video is the part 9 of 9. This video is titled
"FINANCIAL CRISIS: WHAT WILL HAPPEN TO ITALY"Eugenio, the "prophet" of this financial and economic crisis, in this short video of just 6 minutes, assumed his solutions for solving financial problems. The first steps are:
- trade embargo of food and others goods;
- restoration of sovereignty money (seigniorage).
- economic crisis
- energy crisis
- food crisis
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martedì 30 dicembre 2008
Eugenio Benetazzo censurato ad Anno Zero?
ITA
(04/12/2008) - Eugenio Benetazzo is in a conference in Cesena. A peson of public asked him why did not he talked about Seigniorage at Anno Zero, by Santoro, in the episode of 09/10/2008. Eugenio Benetazzo answered that he had been contacted a week before by management of Anno Zero. They proposed to put him in "arena" and that he will talk for 14 minutes. An hour and a half before entering the study he was called from the management for an exchange program: now the time has been reduced to 3 minutes and not more in "arena" but in the gallery. For Benetazzo was as a form of "censorship".
Below you will find links on Youtube.
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(04/12/2008) - Eugenio Benetazzo è in un convegno a Cesena. Una persona del pubblico gli chiede come mai non ha parlato si Signoraggio ad Anno Zero, da Santoro, nella puntata del 09/10/2008. Eugenio Benetazzo risponde che era stato contattato una settimana prima dalla redazione di Anno Zero. Gli avevano proposto di stare in "arena" e che avrebbe avuto 14 minuti di spazio per parlare. Un'ora e mezza prima di entrare in studio è stato richiamato dalla redazione per un cambio di programma: il tempo è stato ridotto a 3 minuti e non più in arena ma in galleria. Per Benetazzo è stato come una forma di "censura".
Qui sotto trovate i links su Youtube.
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EN
Below you will find links on Youtube.
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venerdì 5 dicembre 2008
Tremonti: Social Card, Titoli di Stato, BCE e Argentina
ITA
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EN
(05/12/2008) - Tremonti (Ministro Italiano dell'Economia): "Comprate i titoli di Stato italiani e non state a credere ad altri [gli altri chi?: Benetazzo? Financial Crisis Expert?]. Sono titoli sicuri, sono la cosa migliore del mondo"... "Alla fine della crisi l’Argentina saranno gli altri" ... "Il problema dell’Italia è il debito pubblico troppo grande".
I Titoli di Stato in mano agli stranieri sono il 53%.
Tremonti ha creato la 'Social Card'. La 'Social Card' sono 40 euro al mese che avranno 1,3 milioni di italiani indigenti. In 36 ore sono state ritirate 60.000 'Social Card'.
Secondo Tremonti la BCE ha fatto molto bene ad abbassare di 0,75% il tasso di interesse: 2,5% è un tasso ragionevole".
Jean-Claude Trichet (presidente della BCE): "Il più grande taglio di interessi di sempre."
Nel frattempo ...:
il Pil della zona dell'euro nel terzo trimestre dell'anno è diminuito dello 0,2%, così come nel secondo. Rispetto al trimestre precedente, nel terzo trimestre 2008 segnano un meno 0,5% Italia, Germania e Gran Bretagna. Nello stesso periodo negli Usa il Pil è diminuito dello 0,1%, in Giappone è aumentato dello 0,1%.
I Titoli di Stato in mano agli stranieri sono il 53%.
Tremonti ha creato la 'Social Card'. La 'Social Card' sono 40 euro al mese che avranno 1,3 milioni di italiani indigenti. In 36 ore sono state ritirate 60.000 'Social Card'.
Secondo Tremonti la BCE ha fatto molto bene ad abbassare di 0,75% il tasso di interesse: 2,5% è un tasso ragionevole".
Jean-Claude Trichet (presidente della BCE): "Il più grande taglio di interessi di sempre."
Nel frattempo ...:
il Pil della zona dell'euro nel terzo trimestre dell'anno è diminuito dello 0,2%, così come nel secondo. Rispetto al trimestre precedente, nel terzo trimestre 2008 segnano un meno 0,5% Italia, Germania e Gran Bretagna. Nello stesso periodo negli Usa il Pil è diminuito dello 0,1%, in Giappone è aumentato dello 0,1%.
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EN
(05/12/2008) - Tremonti (Italian Minister of Economy): "Buy the Italian treasury stock and not to believe the other [others whom?: Benetazzo? Financial Crisis Expert?]. I am sure: the Treasury stock are the best thing in the world "... "At the end of the crisis other countries will be Argentina, not us" ... "Our big problem is the debt too large."
The Italian Government Securities in the hands to foreigners are 53%.
Tremonti has created the 'Social Card'. The 'Social Card' are 40 euros per month which will have 1.3 million needy Italians. In 36 hours have been distributed 60,000 'Social Card'.
For Tremonti the ECB has done very well to lower the 0.75% of interest rate: 2.5% for him is a reasonable rate. "
Jean-Claude Trichet (ECB president): "The biggest cut interest ever made."
Meanwhile ... :
GDP in the euro zone in the third quarter decreased by 0.2%, as in the second quarter. Compared with the previous quarter, third quarter 2008 mark a minus 0.5% for Italy, Germany and Great Britain. During the same period in the U.S. GDP fell by 0.1% in Japan increased by 0.1%.
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Tremonti has created the 'Social Card'. The 'Social Card' are 40 euros per month which will have 1.3 million needy Italians. In 36 hours have been distributed 60,000 'Social Card'.
For Tremonti the ECB has done very well to lower the 0.75% of interest rate: 2.5% for him is a reasonable rate. "
Jean-Claude Trichet (ECB president): "The biggest cut interest ever made."
Meanwhile ... :
GDP in the euro zone in the third quarter decreased by 0.2%, as in the second quarter. Compared with the previous quarter, third quarter 2008 mark a minus 0.5% for Italy, Germany and Great Britain. During the same period in the U.S. GDP fell by 0.1% in Japan increased by 0.1%.
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lunedì 24 novembre 2008
La Sindrome del Titanic
ITA
(24/11/2008) - Tremonti (Ministro Italiano dell'Economia): "... il problema non sono i parametri di Maastracht ma il problema è il debito pubblico e il mercato. Noi dobbiamo consolidare la fiducia verso di noi in quanto abbiamo il terzo debito pubblico più grande del mondo." ... "Ci sono una serie di indicatori che non sono così negativi per noi. Ad esempio con grandi salvataggi negli Usa si passa dal debito privato al debito pubblico. In realtà bisognerebbe considerare il debito consolidato, la somma cioè del debito pubblico e di quello privato, una somma che in Italia è pari al 125% del Pil, in Germania è del 135% mentre negli altri paesi è meglio non parlare! Ci sono altre cose positive come ad esempio la nostra situazione nel settore manifatturiero. È giusto essere realisti ma non pessimisti perchè altrimenti si crea un circolo vizioso che genera rassegnazione, nuovo pessimismo e povertà ... Ci sono delle prospettive positive - ha concluso - voglio ricordare che nella Bibbia c'è scritto che dal male viene il miele." ... "Nei prossimi giorni, nel limite del possibile, finanzieremo le imprese attraverso le banche." ... "Daremo un sostegno alle famiglie sotto un certo reddito." ... "La crisi e' globale e necessita di risposte globali." ... "Il nostro Paese è più solido di quanto si crede." ... "Io rivendico di aver previsto la portata della crisi anche a fronte di numerose critiche. Essere realisti è giusto ma non bisogna essere pessimisti!"
- ABI (Associazione delle banche italiane): Le misure previste dal governo a sostegno delle banche quotate [80% del sistema bancario italiano] "non costituiscono un aiuto ma un finanziamento a tasso oneroso".
- Federcasse (Associazione delle banche di credito cooperativo e casse rurali): "... estendere i provvedimenti [gli aiuti] a tutto il sistema bancario, non solo alle Banche quotate in Borsa."
(un mese fa) - Eugenio Benetazzo (Esperto Italiano di Economia): "Il pessimista è un ottimista bene informato!" ... "Siamo sul Titanic: la nave sta affondando e l'orchestra continua a suonare!"
(12/11/2008) - Financial Crisis Expert: "... questa impresa [General Motors] dovrebbe uscire dal mercato. I miei Global Executive MBA mi ha chiesto quale parte di GM. E ho risposto: “L'intera nave Titanic, comprese tutte le le parti che ancora non sono affondate”."
Link1, link2, Link3, link4, Link5, link6, ecc.
EN
(24/11/2008) - Tremonti (Italian Minister of Economy): "... the problem is not the Maastracht parameters but the problem is the public debt and the market. We must consolidate the confidence in us because we have the third largest public debt in the world. " ... "There are a number of indicators that are not so bad for us. For example, with great saves, in the U.S. , they are going from private debt to public debt. Actually we should consider debt consolidation, the sum of the public debt and the private debt, a sum that in Italy is equal to 125% of GDP in Germany is 135% while in other countries is better not to talk. There are other positive things such as our situation in manufacturing. It is fair to be realistic but not pessimistic because otherwise it creates a vicious cycle that generates resignation, new pessimism and poverty ... There are some positive prospects. I will remember that in the Bible is written that from evil is the honey. " ... "In the coming days, when possible, we will finance the companies through the banks." ... "We will support the families with lower income." ... "The crisis is global and require global responses." ... "Our country is stronger than you think." ... "I claim to have foreseen the extent of the crisis even in the face of criticism. Being realistic is right, but we must not be pessimistic!"
- ABI (Association of Italian Banks): The measures envisaged by the government in support of the banks listed on the stock market [80% of the Italian banking system] "is not aid but a costly rate financing ."
- Federcasse (Association of cooperative credit institutions and rural coffers): "... extend the measures [aid] to the whole banking system, not just the banks listed on the stock market."
(one month now) - Eugenio Benetazzo (Expert Italian Economics): "The pessimist is an optimist well informed!" ... "We are on the Titanic: the ship is sinking and the orchestra continued to play!"
(12/11/2008) - Financial Crisis Expert: " ... this firm [General Motors] should go out of business. My Global Executive MBA classmates asked me which part of GM. And I answered: “The whole Titanic ship, including all the parts which do not fall off early enough”.
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(24/11/2008) - Tremonti (Ministro Italiano dell'Economia): "... il problema non sono i parametri di Maastracht ma il problema è il debito pubblico e il mercato. Noi dobbiamo consolidare la fiducia verso di noi in quanto abbiamo il terzo debito pubblico più grande del mondo." ... "Ci sono una serie di indicatori che non sono così negativi per noi. Ad esempio con grandi salvataggi negli Usa si passa dal debito privato al debito pubblico. In realtà bisognerebbe considerare il debito consolidato, la somma cioè del debito pubblico e di quello privato, una somma che in Italia è pari al 125% del Pil, in Germania è del 135% mentre negli altri paesi è meglio non parlare! Ci sono altre cose positive come ad esempio la nostra situazione nel settore manifatturiero. È giusto essere realisti ma non pessimisti perchè altrimenti si crea un circolo vizioso che genera rassegnazione, nuovo pessimismo e povertà ... Ci sono delle prospettive positive - ha concluso - voglio ricordare che nella Bibbia c'è scritto che dal male viene il miele." ... "Nei prossimi giorni, nel limite del possibile, finanzieremo le imprese attraverso le banche." ... "Daremo un sostegno alle famiglie sotto un certo reddito." ... "La crisi e' globale e necessita di risposte globali." ... "Il nostro Paese è più solido di quanto si crede." ... "Io rivendico di aver previsto la portata della crisi anche a fronte di numerose critiche. Essere realisti è giusto ma non bisogna essere pessimisti!"
- ABI (Associazione delle banche italiane): Le misure previste dal governo a sostegno delle banche quotate [80% del sistema bancario italiano] "non costituiscono un aiuto ma un finanziamento a tasso oneroso".
- Federcasse (Associazione delle banche di credito cooperativo e casse rurali): "... estendere i provvedimenti [gli aiuti] a tutto il sistema bancario, non solo alle Banche quotate in Borsa."
(un mese fa) - Eugenio Benetazzo (Esperto Italiano di Economia): "Il pessimista è un ottimista bene informato!" ... "Siamo sul Titanic: la nave sta affondando e l'orchestra continua a suonare!"
(12/11/2008) - Financial Crisis Expert: "... questa impresa [General Motors] dovrebbe uscire dal mercato. I miei Global Executive MBA mi ha chiesto quale parte di GM. E ho risposto: “L'intera nave Titanic, comprese tutte le le parti che ancora non sono affondate”."
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(24/11/2008) - Tremonti (Italian Minister of Economy): "... the problem is not the Maastracht parameters but the problem is the public debt and the market. We must consolidate the confidence in us because we have the third largest public debt in the world. " ... "There are a number of indicators that are not so bad for us. For example, with great saves, in the U.S. , they are going from private debt to public debt. Actually we should consider debt consolidation, the sum of the public debt and the private debt, a sum that in Italy is equal to 125% of GDP in Germany is 135% while in other countries is better not to talk. There are other positive things such as our situation in manufacturing. It is fair to be realistic but not pessimistic because otherwise it creates a vicious cycle that generates resignation, new pessimism and poverty ... There are some positive prospects. I will remember that in the Bible is written that from evil is the honey. " ... "In the coming days, when possible, we will finance the companies through the banks." ... "We will support the families with lower income." ... "The crisis is global and require global responses." ... "Our country is stronger than you think." ... "I claim to have foreseen the extent of the crisis even in the face of criticism. Being realistic is right, but we must not be pessimistic!"
- ABI (Association of Italian Banks): The measures envisaged by the government in support of the banks listed on the stock market [80% of the Italian banking system] "is not aid but a costly rate financing ."
- Federcasse (Association of cooperative credit institutions and rural coffers): "... extend the measures [aid] to the whole banking system, not just the banks listed on the stock market."
(one month now) - Eugenio Benetazzo (Expert Italian Economics): "The pessimist is an optimist well informed!" ... "We are on the Titanic: the ship is sinking and the orchestra continued to play!"
(12/11/2008) - Financial Crisis Expert: " ... this firm [General Motors] should go out of business. My Global Executive MBA classmates asked me which part of GM. And I answered: “The whole Titanic ship, including all the parts which do not fall off early enough”.
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domenica 23 novembre 2008
Perdita dei posti di lavoro (2)
ITA
(23/11/2008) - E' di oggi la notizia che 400.000 precari sono a rischio. Lo sostine la CGIL. I posti di lavoro sono a rischio: lo aveva annunciato Beppe Grillo alcuni giorni fa e lo aveva detto Eugenio Benetazzo alcuni anni fa e lo aveva scritto Financial Crisis Expert. Ma adesso siamo alla "resa dei conti".
Link1, link2, ecc.
EN
(23/11/2008) - It 's today's news that 400,000 precarious are at risk. Is the opinion of union CGIL. The jobs are at risk: Beppe Grillo had announced several days ago and said Eugenio Benetazzo told about that a few years ago and the Financial Crisis Expert wrote about that. But now we're "on the draw."
Link1, link2, etc.
(23/11/2008) - E' di oggi la notizia che 400.000 precari sono a rischio. Lo sostine la CGIL. I posti di lavoro sono a rischio: lo aveva annunciato Beppe Grillo alcuni giorni fa e lo aveva detto Eugenio Benetazzo alcuni anni fa e lo aveva scritto Financial Crisis Expert. Ma adesso siamo alla "resa dei conti".
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(23/11/2008) - It 's today's news that 400,000 precarious are at risk. Is the opinion of union CGIL. The jobs are at risk: Beppe Grillo had announced several days ago and said Eugenio Benetazzo told about that a few years ago and the Financial Crisis Expert wrote about that. But now we're "on the draw."
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domenica 16 novembre 2008
Perdita dei posti di lavoro (1)
ITA(16/11/2008) - Su Youtube c'è un video con Eugenio Benetazzo molto interessante. La crisi industriale, dopo la crisi finanziaria, sta portando via i nostri posto di lavoro. Eugenio Benetazzo, come Crisis Expert, è il profeta della catastrofe economica. Oggi, sul Blog di Beppe Grillo è apparso un post sulla perdita dei posti di lavoro. Ecco alcuni esempi:
Astrazeneca - settore farmaceutica - annunciato taglio di 315 dipendenti.
Engineering - settore informatico - licenziati 55 lavoratori (236 in tutta Italia)
Honegger - cotonificio - annunciato 240 esuberi
Franzoni - settore tessile - 180 dipendenti in cassa integrazione
Feltri di MARONE - settore tessile - 132 in cassa integrazione
Niggeler & Kupfer - settore tessile - 260 in cassa integrazione
Henriette - settore tessile - 36 in cassa integrazione
San Carlo - settore alimentare - licenziati 19 lavoratori
IVECO - settore autombilistico - 160 precari non riconfermati
Gabetti - settore immobiliare - 110 addetti licenziati (500 in tutta Italia).
Rhodia - settore chimico - mobilità per 230 dipendenti
Finnord - settore meccanico - 90 cassintegrati
Link1, Link2, ecc.
EN
(16/11/2008) - On Youtube there is a very interesting video with Eugenio Benetazzo. The industrial crisis, after financial crisis, is taking away our jobs. Eugenio Benetazzo, as Crisis Expert, is the prophet of economic disaster. Today, the blog of Beppe Grillo was a post on the loss of the jobs. Here are some examples:
Astrazeneca - pharmaceutical industry - announced cut of 315 employees.
Engineering - Information Technology - laid off 55 workers (236 in Italy)
Honegger - cotton - announced 240 redundancies
Franzoni - textiles - 180 employees layoffs in
Felt of MARONE - textiles - 132 layoffs in
Niggeler & Kupfer - textiles - 260 layoffs in
Henriette - textiles - 36 in layoffs
San Carlo - food - laid off 19 workers
IVECO - automotive - 160 precarious not reconfirmed
Gabetti - real estate - 110 employees sacked (500 in Italy).
Rhodia - chemical - mobility for 230 employees
Finnord - mechanical engineering - 90 job lost
Link1, Link2, ecc.
Astrazeneca - settore farmaceutica - annunciato taglio di 315 dipendenti.
Engineering - settore informatico - licenziati 55 lavoratori (236 in tutta Italia)
Honegger - cotonificio - annunciato 240 esuberi
Franzoni - settore tessile - 180 dipendenti in cassa integrazione
Feltri di MARONE - settore tessile - 132 in cassa integrazione
Niggeler & Kupfer - settore tessile - 260 in cassa integrazione
Henriette - settore tessile - 36 in cassa integrazione
San Carlo - settore alimentare - licenziati 19 lavoratori
IVECO - settore autombilistico - 160 precari non riconfermati
Gabetti - settore immobiliare - 110 addetti licenziati (500 in tutta Italia).
Rhodia - settore chimico - mobilità per 230 dipendenti
Finnord - settore meccanico - 90 cassintegrati
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(16/11/2008) - On Youtube there is a very interesting video with Eugenio Benetazzo. The industrial crisis, after financial crisis, is taking away our jobs. Eugenio Benetazzo, as Crisis Expert, is the prophet of economic disaster. Today, the blog of Beppe Grillo was a post on the loss of the jobs. Here are some examples:
Astrazeneca - pharmaceutical industry - announced cut of 315 employees.
Engineering - Information Technology - laid off 55 workers (236 in Italy)
Honegger - cotton - announced 240 redundancies
Franzoni - textiles - 180 employees layoffs in
Felt of MARONE - textiles - 132 layoffs in
Niggeler & Kupfer - textiles - 260 layoffs in
Henriette - textiles - 36 in layoffs
San Carlo - food - laid off 19 workers
IVECO - automotive - 160 precarious not reconfirmed
Gabetti - real estate - 110 employees sacked (500 in Italy).
Rhodia - chemical - mobility for 230 employees
Finnord - mechanical engineering - 90 job lost
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lunedì 10 novembre 2008
La Cina secondo Eugenio Benetazzo
ITA
In questo video Eugenio Benetazzo parla della Cina.
[prima illustra una slide sui paesi emergenti] Questa è la Cina per me, circa 35000 esecuzioni con pena capitale con espianti degli organi a cuore battente.
Questa è la Cina per me, questo è l'avversario con il quale stiamo perdendo.
Questa è la Cina, bambini o feti appena nati che vengono abbandonati sul ciglio delle strade nella piena indifferenza dei passanti sia essi anziani sia essi bambini. Io mi sono risparmiato adesso di farvi vedere che fine faceva questo bambino in quanto successivamente qui veniva parcheggiata un'auto: potete capire che cosa accadeva. Questo è il paese con il quale stiamo perdendo. Questo è il paese al quale stiamo regalando i nostri posto di lavoro, la nostra prosperità e il nostro benessere. Questa è la Cina, milioni di animali vengono brutalmente macellati, mutilati vivi. Sappiate che quelle pertinenze che trovate o quegli inserti in finta pelle, o che pensiate siano pelli pregiate, che trovate nei grandi jet-markets non sono altro che pelli che derivano da questa feccia di paese. Io vi invito, se avete coraggio, a guardare, quando sarete nella vostra intimità, www.nonlosapevo.com e capirete che fine fanno tutti gli animali da pelliccia e come vengono trattati gli animali da pelliccia in questo paese. A queste popolazioni che hanno un background culturale che, in confronto a noi, potremmo prenderli a calci in qualsiasi momento, grazie alla complicità politica di chi ci sta governando, stiamo regalando i posti di lavoro, il futuro, la prosperità e soprattutto le vostre pensioni negli anni a venire. Pensateci questa sera e domani mattina, quando magari anziché comprare la gazzetta dello sport, comprerete un giornale di comunicazione indipendente. [poi parla dell'oro].
Qui sotto c'è il link al video di Eugenio Benetazzo. Il video è stato registrato presumibilmente nel gennaio 2007 ed è stato messo su YouTube ad ottobre 2008.
[Eugenio Benetazzo - Blekgek 6/14][prima illustra una slide sui paesi emergenti] Questa è la Cina per me, circa 35000 esecuzioni con pena capitale con espianti degli organi a cuore battente.
Questa è la Cina per me, questo è l'avversario con il quale stiamo perdendo.
Questa è la Cina, bambini o feti appena nati che vengono abbandonati sul ciglio delle strade nella piena indifferenza dei passanti sia essi anziani sia essi bambini. Io mi sono risparmiato adesso di farvi vedere che fine faceva questo bambino in quanto successivamente qui veniva parcheggiata un'auto: potete capire che cosa accadeva. Questo è il paese con il quale stiamo perdendo. Questo è il paese al quale stiamo regalando i nostri posto di lavoro, la nostra prosperità e il nostro benessere. Questa è la Cina, milioni di animali vengono brutalmente macellati, mutilati vivi. Sappiate che quelle pertinenze che trovate o quegli inserti in finta pelle, o che pensiate siano pelli pregiate, che trovate nei grandi jet-markets non sono altro che pelli che derivano da questa feccia di paese. Io vi invito, se avete coraggio, a guardare, quando sarete nella vostra intimità, www.nonlosapevo.com e capirete che fine fanno tutti gli animali da pelliccia e come vengono trattati gli animali da pelliccia in questo paese. A queste popolazioni che hanno un background culturale che, in confronto a noi, potremmo prenderli a calci in qualsiasi momento, grazie alla complicità politica di chi ci sta governando, stiamo regalando i posti di lavoro, il futuro, la prosperità e soprattutto le vostre pensioni negli anni a venire. Pensateci questa sera e domani mattina, quando magari anziché comprare la gazzetta dello sport, comprerete un giornale di comunicazione indipendente. [poi parla dell'oro].
Qui sotto c'è il link al video di Eugenio Benetazzo. Il video è stato registrato presumibilmente nel gennaio 2007 ed è stato messo su YouTube ad ottobre 2008.
http://www.youtube.com/watch?v=0FzjqEwb5TQ
EN
In this video Eugenio Benetazzo speaks about China.
[first he introduce a slide about the emerging countries] This is China for me, about 35000 executions with capital punishment and removal of the organs from the living bodies.
This is China for me, this is the adversary with whom we are losing.
This is China, children or fetuses just born who are left on the edge of the roads in full indifference of passers they are older or they are children. I have saved you now to see what this child [he shows a slide with a child abandoned] was because here was parked car: you can understand what happened. This is a country with which we are losing. This is the place to which we are giving our jobs, our prosperity and our well-being. This is China, millions of animals are brutally slaughtered, maimed alive. Know that those appliances or those that are pretend leather inserts, or who think they are valuable skins, found in large jet-markets are nothing more than skin resulting from the dregs of the country. I invite you, if you dare to look, when you are in your intimacy, www.nonlosapevo.com and understand what they all fur-bearing animals are treated like animals for fur in this country. To these people who have a cultural background that, in comparison to us, we could get them kicked at any time, thanks to the complicity of the politics who are steering us, we are giving away jobs, the future, prosperity and, especially, your pension in the years to come. Think you about it, this evening and tomorrow morning, when maybe ,instead of buying the Journal of Sport, include a newspaper independent [then speaks about the gold].
Below is a link to the video for Eugene Benetazzo. The video was allegedly recorded in January 2007 and was put on YouTube in October 2008.[first he introduce a slide about the emerging countries] This is China for me, about 35000 executions with capital punishment and removal of the organs from the living bodies.
This is China for me, this is the adversary with whom we are losing.
This is China, children or fetuses just born who are left on the edge of the roads in full indifference of passers they are older or they are children. I have saved you now to see what this child [he shows a slide with a child abandoned] was because here was parked car: you can understand what happened. This is a country with which we are losing. This is the place to which we are giving our jobs, our prosperity and our well-being. This is China, millions of animals are brutally slaughtered, maimed alive. Know that those appliances or those that are pretend leather inserts, or who think they are valuable skins, found in large jet-markets are nothing more than skin resulting from the dregs of the country. I invite you, if you dare to look, when you are in your intimacy, www.nonlosapevo.com and understand what they all fur-bearing animals are treated like animals for fur in this country. To these people who have a cultural background that, in comparison to us, we could get them kicked at any time, thanks to the complicity of the politics who are steering us, we are giving away jobs, the future, prosperity and, especially, your pension in the years to come. Think you about it, this evening and tomorrow morning, when maybe ,instead of buying the Journal of Sport, include a newspaper independent [then speaks about the gold].
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Eugenio Benetazzo
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