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mercoledì 7 dicembre 2011

Manovra finanziaria, depressione e fallimento dell'euro

Nel vecchio post "La fine dei banchieri secondo Tremonti" citavo Tremonti:
(12/11/2008) - Tremonti: "Se la banca fallisce i banchieri vanno a casa o in galera."
Oggi Obama, sull'onda degli Indignados e di Occupy Wall Street dice le stesse cose (vedi qui). Basta girare su Internet per trovare una sorta di revival sulle cause della crisi finanziaria ed economica e qui viene riassunta in pochi concetti chiari e precisi:

  1. La crisi viene dagli USA a causa della bolla speculativa spinta dalla deregulation senza controlli. L'FMI, la Banca Mondiale, le agenzie di rating dovevano servire a prevenire e invece non hanno lo hanno fatto [anzi, in taluni casi hanno dato appoggio a tali speculazioni].
  2. Il rapporto debito/PIL degli USA è del 100%.
  3. Il rapporto deficit/PIL degli USA sarà quest'anno attorno all'8%. Per Maastricht dovrebbe essere del 3%. L'Italia è al 4%.
  4. I poveri in USA sono 49 milioni su 300 milioni di abitanti.
  5. L'indebitamento privato USA è enorme.
  6. Gli stessi USA sono stati i capostipiti di quella follia chiamata "globalizzazione". Si esporta ricchezza e si importa povertà.
Il trader Dr.Troglia chiama questo "mondo dominato dalla pazza finanza e dei governi che sono sempre più dittature e sempre meno  democrazie". Senza democrazia si può fare di tutto, anche vendere l'Italia.
Andrea Mazzalai in "Monti manovra il Titanic dell'iniquità Italia" scrive di un "coniglio grigio uscito dal magico cilindro bocconiano dell’ovvietà!" e cita lo stesso Monti che sosciene che «... colpa del debito pubblico è degli italiani e il rischio è di compromettere quanto fatto in 60 anni». La critica a Monti si appesantisce quando si parla di "non mettere le tasche degli italiani" rivelando che la bialncia pende più sulla riduzione della spesa e che sull'aumento delle tasse [IRPEF]. Il blogger ritiene che questa è una manovra depressiva, e conclude prevedendo il Credit Crunch (vedi questo post di Grillo) e future dinamiche dei debiti sovrani (”fiscal compact”, patto di bilancio fiscale tra le nazioni europee!).
Finanziaria buona o cattiva che sia non servirà a salvare l'euro come dice questo blogger traducendo un articolo della CNN. Intanto si consolidano le voci sulla preparazione degli stati a un eventuale fallimento dell'euro come sta facendo l'Inghilterra (leggi qui).

domenica 27 novembre 2011

La manovra paga gli interessa al FMI

Il FMI (Fondo Monetario Internazionale) aiuterà l'Italia così come fa con il Libano, l'Afganistan, il Ghana, ecc.
Il FMI aiuterà l'Italia con un prestito di 600 miliardi di Euro a un tasso compreso tra il 4% e il 5%. Attualmente i Titoli di Stato sono pazzati tra il 7% e l'8%.
Io ho fatto i calcoli e voglio dire la mia:
600 miliardi di euro al 4,5% sono 27 miliardi. La manovra successiva dovrebbe raccogliere 28 miliardi di euro.
La notizia gira in rete (vedi qui e qui) velocemente e arrivano i primi commenti Tra l'altro leggo che il FMI non ha a disposizione questa cifra e sarà necessarrio un intervento della BCE di Mario Draghi.
Circola la notizia di una revisione del Trattato della UE.
Mentre qui il Dr.Troglia pensa che sarebbe opportuno "... arrivare ad una situazione estrema ..." e quindi "... dare la possibilità alla BCE di stampare soldi ..." (vallo a dire alla Merkel).  Per eseguire ciò sono necessarie le riforme volute dalla BCE e quindi è necessario "... togliere la sovranità ai singoli paesi costringendo i singoli a cadute di governo ...". L'attacco alla Germania (io direi: sia da parte dei mercati che da parte degli altri governi) porterebbe a tale situazione. Ricordo che Tremonti ha sempre voluto che la BCE stampassero Eurobond: si farà mai? Se non si farà, dopo aver restituito i 600 miliardi di euro al FMI che si farà? Ne chiederemo altri 600 e faremo un'altra manovra da 26 miliardi di euro?

domenica 29 marzo 2009

Non comprate titoli di stato

(10/10/1992) - Il Capo del Governo Amato, Spadolini, Martinazzoli infuriati contro Bossi che invita a boicottare i titoli di stato. Amato: "... un insieme di comportamenti che possono essere eversivi".
(05/12/2008) - Tremonti (Ministro Italiano dell'Economia): "Comprate i titoli di Stato italiani e non state a credere ad altri. Sono titoli sicuri, sono la cosa migliore del mondo" ... "Il problema dell’Italia è il debito pubblico troppo grande".
(marzo 2009) - Se cercate si Google la frase con virgolette comprese "Non comprate titoli di stato" troverete un bel po' di pagine web. Quello che è preoccupante è che a dire ciò sono per lo più consulenti finanziari ed esperti finanziari. Tra i consigli attinenti i Titoli di Stato c'è quello di non comprarli e per chi ce li ha di venderli. Questo comportamento è dovuto ad una serie di motivazioni tra le quali:
  1. i rendimenti sono troppo deboli
  2. le aste si vanno sempre più desertificando
  3. i Tremonti-bond rischiano di rimpiazzarli
Staremo a vedere i prossimi collocamenti.
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domenica 15 febbraio 2009

Point of no return

(15/02/2009) - La crisi economica avanza. Come previsto dai due profeti dell'economia Joern Berninger ed Eugenio Benetazzo la crisi sprofonda ineluttabile trascinandoci nel suo vortice. Già da anni i due economisti avevano profetizzato gli eventi odierni. Joern Berninger mi ha risposto. Ha parlato, come di consueto, chiaro e sicuro: point of no return. E' questo lo statement che condensa lo stato attuale della crisi finanziaria ed economica. Eugenio Benetazzo è grintoso nell'analisi e lancia la sua sfida, forte del suo potere di sintesi: "aspettatevi una crisi alimentare ed energetica". Entrambi hanno rivelato in anticipo le vicende che abbiamo visto e che vediamo quotidianamente. Così li prendo sul serio come è giusto che sia. In questo blog ho talora accompagnato le loro disquisizioni con le esternazioni teoretiche di Tremonti. Nel suo libro "La paura e la speranza" anticipa il percorso turbolento dell'economia prevedendone l'unica direzione possibile così da lui medesimo sintetizzata: "Non è la fine del mondo ma la fine di un mondo". E' così che Tremonti e stato marchiato comunista. Capire oggi Tremonti è più facile che mai, ma Berninger e Benetazzo sono imperturbabili. Entrambi colgono la verità su cose che sono nascoste e che giorno dopo giorno si rivelano inesorabilmente esatte.
Ma cosa hanno in comune i succitati soggetti? Un primo e fondamentale punto di incontro riguarda la causa della crisi: il WTO. Si, il WTO, l'Organizzazione Mondiale del Commercio. E' questa l'organizzazione che ha portato l'idea di un'economia globale, senza regole, senza vincoli. La globalizzazione ha portato via i nostri prodotti più cari e che contraddistinguevano la nostra tipicità. Ha portato via i nostri posti di lavoro e dei nostri figli. Ha portato i mercati finanziari a ingarbugliarsi nella matassa indistricabile dei prodotti bancari. Ha portato impunemente alla sofisticazione alimentare e tossicità dei prodotti. Ha portato all'inquinamento, alla desertificazione, all'abbandono delle campagne. Il capitalismo ha raggiunto la massima espansione con la globalizzazione. Vedo l'uomo della società contemporanea esattamente come lo definì Herbert Marcuse il secolo scorso: "L'uomo a una dimensione". L'uomo costruito su misura, dalla nascita alla morte, le cui esigenze e aspettative sono programmate. Un uomo dell'avere e non dell'essere. Un uomo che è solo se ha.
Se sono chiare queste poche righe allora ne viene da se il ragionamento che i governi non possono fare altro che abbattere il sistema nel modo più indolore possibile. Qualsiasi azione atta a mantenere lo status quo sarà vana. E qui mi viene in mente Obama che diceva nel discorso di insediamento: "Non chiederemo scusa per il nostro stile di vita e non esiteremo a difenderlo". Il capitalismo sta velocemente morendo come accadde per il comunismo a partire dal 1989. Su questo Magdi Cristiano Allam è stato molto forte ribadendo che questa è una crisi strutturale e non ciclica. E' il sistema capitalista che volge alla fine.
E' triste sentire oggi parlare di anti protezionismo e contempoaneamente Benetazzo che predica il protezionismo come unica via di uscita. L'Europa comunitaria ha nel protezionismo il suo peggiore nemico che ne mina l'esistenza. Infatti la nostra è una Europa delle banche e non è l'Europa dei popoli. Sarà così che popoli che vivono in armonia saranno discordi proprio come i lavoratori della Total in difesa del posto di lavoro.
Questi Valori e Regole hanno fatto dell'uomo a una dimensione colui che ha un cellulare e un'automobile per ogni familiare. Il suo target è la ricchezza che produce altra ricchezza. Quest'uomo è il modello di una società orientata al bene materialista individuale e non al bene comune. Una società dell'avere e non dell'essere decade e muore su se stessa: un suicidio collettivo. E' troppo tardi per parlare di nuovi Valori e Regole nel sistema finanziario ed economico. E' troppo tardi per chiedere scusa: too late to apologize. E' troppo tardi per quelli che hanno reclamato la loro pensione come diritto acquisito sapendo che i più giovani non avrebbero avuto il lavoro e la pensione. E' troppo tardi per quelli che hanno fatto carriera alle spalle degli altri. Troppo tardi per le caste che perderanno tutto quello che si sono arrogati di prendere. Troppo tardi per distribuire una ricchezza che non c'è più. Troppo tardi per creare posti di lavoro per i precari e cassintegrati. Ecco, è questo il momento propizio per nuovi Valori e Regole. Abbiamo superato il point of no return.

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martedì 27 gennaio 2009

Joern Berninger su Obama

ITA
(21-01-2009) - Non sono un esperto di economia, ma è da parecchi mesi che questa materia mi affascina e cerco di capirci qualcosa. Il Dr. Joern Berninger è un grande esperto in materia, almeno per me! Come Eugenio Benetazzo in Italia, Joern Berninger è il "profeta" tedesco dell'economia. Forse Tremonti li definirebbe entrambi "catastrofisti". Sono tante le domande che gli ho fatto commentando i posts del suo blog.
Magdi Cristiano Allam ha scritto un interessante e criticato articolo su Obama. Quindi ho posto a Joern Berninger la seguente domanda riguardante proprio Obama:
"molte sono le persone che hanno delle aspettative (su Obama), saranno deluse?"
Puntuale arriva la risposta di Joern:
"Sì, lo saranno. Stavo guardando un film di recente e io ho avuto grandi aspettative. Che cosa ne pensi? Sono uscito molto deluso ... Credo che Obama ha una grande attitudine e farà bene ad aiutare le persone a spegnere il sistema e avviarne uno nuovo. Ma non c'è nulla che possiamo fare per evitare il collasso. Abbiamo superato il 'Point of No return' (punto di non ritorno)".
Ai posteri l'ardua sentenza!
EN
(21-01-2009) - I'm not an economic expert, but are several months that this matter fascinates me and I try to understand something. The Dr. Joern Berninger is a great expert on the subject, at least for me! As Eugenio Benetazzo in Italy, Joern Berninger is the "prophet" in Germany. Perhaps Tremonti define them both "catastrophic".
There are many questions that I have done commenting the posts of his blog. Magdi Christian Allam wrote an interesting and criticized article about Obama. So I wrote to Joern Berninger the following question about Obama:
"many people have expectations (about Obama), will be disappointed?"
Immediately arrrived the reply of Joern:
"Yes, they will be. I was watching a movie recently and I had great expectations. What do you think? I came out very disappointed...I believe Obama has a great attitude and he will be good for helping people to shut down and jumpstart the system again. But there is nothing we can do to avoid the collapse. We have passed the Point of No return"
For posterity, the difficult decision!

sabato 3 gennaio 2009

Per Tremonti l'Italia sta meglio di altri paesi

ITA
(03/01/2009) -Secondo Tremonti l'Italia ha fatto meglio in economia di altri paesi. I dati sono provvisori ma sono in linea col il PIL al 2,6% (era stato programmato il 2,5%). Bene le vendite di Natale che, secondo la Confcommercio, è in linea con le vendite del 2007.
Sulle prospettive della crisi per il 2009 Tremonti dice: "... non ho paure sull'Italia, è l'economia del mondo che va aggiustata. ... l'economia italiana è più vecchio stile: se cadi dalla finestra al primo piano magari non ti fai male, ma se cadi dal quarto, come succede agli altri, è più facile che ti fai male. Ma il 2009 è un anno nuovo e dobbiamo andarci dentro con la massima speranza possibile. ... La macchina dell'economia mondiale - ha aggiunto il ministro - si è piantata e va aggiustata o messa su una strada diversa. Diciamo che le macchine italiane si piantano meno e si aggiustano meglio. Penso - ha concluso Tremonti - che fuori le cose vanno diversamente e non meglio che in Italia: i problemi non sono in Italia. ... abbiamo spostato liquidità, lasciandola nelle tasche delle famiglie e nelle casse delle imprese".
Tra
maggioranza e opposizione comincia a esserci "condivisione" sulle misure per affrontare la crisi. Tremonti dice: "meno si litiga, meglio è".
Il settore statale nel 2008 ha assorbito 52,9 miliardi dai 29,5 miliardi segnati a fine 2007. Pare che il Governo non l'abbia previsto! Il Governo si aspettava un range compreso fra i 44 ed i 46 miliardi. Il fabbisogno per l'intero 2007 previsto a gennaio scorso era di circa 27 miliardi di euro.
Secondo Tremonti ecco il motivo di questo rialzo:
  • ciclo economico negativo
  • immissione di liquidità nel sistema
  • riduzione della percentuale del secondo acconto Ires e Irap
  • attenuazione del cuneo fiscale
  • esenzione ICI per la prima casa
  • il venir meno del versamento straordinario da parte di Fintecna
  • maggiori rimborsi fiscali (decreto legge n. 185/2008)
  • anticipazione a favore delle Regioni per l’estinzione dei debiti sanitari pregressi, per effetto della legge finanziaria 2008;
  • maggiori prelievi dalla tesoreria statale da parte delle Amministrazioni locali
  • rinnovo contatto per il pubblico impiego
  • erogazione alla Cassa Depositi e Prestiti
  • maggiori interessi sul debito pubblico
La guerra delle cifre sul PIL italiano per il 2009:
  • Commissione Europea: PIL piatto;
  • Ocse: PIL -1,0;
  • Confindustria: PIL -1,3%;
  • Governo Italiano: PIL +0,5;
Staremo a vedere.
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EN
(03/01/2009)-According to Tremonti, Italy has done better in the economy then other countries. The data aren't final but are in line with the GDP to 2.6% (had been scheduled 2.5%). Christmas sales, according to the Confcommercio, are in line with sales of 2007.
On the prospects of the crisis in 2009 Tremonti says: "... I have no fears for the Italian economy, is the economy of the world which has to be adjusted. ... The Italian economy is more old-fashioned: if fall from the window on the first floor maybe you do not do evil, but if you fall from the fourth floor, as happens to others, it is easier than you do evil. But 2009 is a new year and we have to go inside with the greatest possible hope. ... The machinery of the World economy - added the minister - has been planted and should be adjusted or put on a different path. We say that the Italian machines are planting less and adjust better. I think - concluded Tremonti - out of Italy the things and are not better than in Italy: The problems are not inside Italy. ... We have moved liquidity, leaving it in the pockets of families and in the cash of companies. "
Between Government and opposition begins to be "shared" on measures to tackle the crisis. Tremonti says, "less disputes, is better."
The state sector in 2008 absorbed 52.9 billion from 29.5 billion marked the end of 2007. It seems that the Government has not planned! The government was expecting a range of between 44 and 46 billion. The needs for the entire 2007 set in January last year was around 27 billion euros.
According to Tremonti is the reason for this increase:
  • negative economic cycle
  • liquidity in the system
  • reducing the percentage of second advance IRES and IRAP
  • mitigation of the tax wedge
  • ICI exemption for first home
  • the loss of overtime pay from Fintecna
  • more tax rebates (Decree Law No. 185/2008)
  • anticipation for the Regions for the extinction of debts healthcare liabilities, the effect of the Finance Act 2008;
  • more withdrawals from the state treasury by the local government
  • renew contact for the public use
  • Cash payment to deposits and loans
  • more interest on public debt
The war of Italian GDP figures for 2009:
  • European Commission: GDP unchanged;
  • OECD: GDP -1.0;
  • Confindustria: GDP -1.3%;
  • Italian Government: GDP +0.5;
We shall see.
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venerdì 5 dicembre 2008

Tremonti: Social Card, Titoli di Stato, BCE e Argentina

ITA
(05/12/2008) - Tremonti (Ministro Italiano dell'Economia): "Comprate i titoli di Stato italiani e non state a credere ad altri [gli altri chi?: Benetazzo? Financial Crisis Expert?]. Sono titoli sicuri, sono la cosa migliore del mondo"... "Alla fine della crisi l’Argentina saranno gli altri" ... "Il problema dell’Italia è il debito pubblico troppo grande".
I Titoli di Stato in mano agli stranieri sono il 53%.
Tremonti ha creato la 'Social Card'. La 'Social Card' sono 40 euro al mese che avranno 1,3 milioni di italiani indigenti. In 36 ore sono state ritirate 60.000 'Social Card'.
Secondo Tremonti la BCE ha fatto molto bene ad abbassare di 0,75% il tasso di interesse: 2,5% è un tasso ragionevole".
Jean-Claude Trichet (presidente della BCE): "Il più grande taglio di interessi di sempre."

Nel frattempo ...:
il Pil della zona dell'euro nel terzo trimestre dell'anno è diminuito dello 0,2%, così come nel secondo. Rispetto al trimestre precedente, nel terzo trimestre 2008 segnano un meno 0,5% Italia, Germania e Gran Bretagna. Nello stesso periodo negli Usa il Pil è diminuito dello 0,1%, in Giappone è aumentato dello 0,1%.

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EN
(05/12/2008) - Tremonti (Italian Minister of Economy): "Buy the Italian treasury stock and not to believe the other [others whom?: Benetazzo? Financial Crisis Expert?]. I am sure: the Treasury stock are the best thing in the world "... "At the end of the crisis other countries will be Argentina, not us" ... "Our big problem is the debt too large."
The Italian Government Securities in the hands to foreigners are 53%.
Tremonti has created the 'Social Card'. The 'Social Card' are 40 euros per month which will have 1.3 million needy Italians. In 36 hours have been distributed 60,000 'Social Card'.
For Tremonti the ECB has done very well to lower the 0.75% of interest rate: 2.5% for him is a reasonable rate. "
Jean-Claude Trichet (ECB president): "The biggest cut interest ever made."

Meanwhile ... :
GDP in the euro zone in the third quarter decreased by 0.2%, as in the second quarter. Compared with the previous quarter, third quarter 2008 mark a minus 0.5% for Italy, Germany and Great Britain. During the same period in the U.S. GDP fell by 0.1% in Japan increased by 0.1%.
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lunedì 24 novembre 2008

La Sindrome del Titanic

ITA
(24/11/2008) - Tremonti (Ministro Italiano dell'Economia): "... il problema non sono i parametri di Maastracht ma il problema è il debito pubblico e il mercato. Noi dobbiamo consolidare la fiducia verso di noi in quanto abbiamo il terzo debito pubblico più grande del mondo." ... "Ci sono una serie di indicatori che non sono così negativi per noi. Ad esempio con grandi salvataggi negli Usa si passa dal debito privato al debito pubblico. In realtà bisognerebbe considerare il debito consolidato, la somma cioè del debito pubblico e di quello privato, una somma che in Italia è pari al 125% del Pil, in Germania è del 135% mentre negli altri paesi è meglio non parlare! Ci sono altre cose positive come ad esempio la nostra situazione nel settore manifatturiero. È giusto essere realisti ma non pessimisti perchè altrimenti si crea un circolo vizioso che genera rassegnazione, nuovo pessimismo e povertà ... Ci sono delle prospettive positive - ha concluso - voglio ricordare che nella Bibbia c'è scritto che dal male viene il miele." ... "Nei prossimi giorni, nel limite del possibile, finanzieremo le imprese attraverso le banche." ... "Daremo un sostegno alle famiglie sotto un certo reddito." ... "La crisi e' globale e necessita di risposte globali." ... "Il nostro Paese è più solido di quanto si crede." ... "Io rivendico di aver previsto la portata della crisi anche a fronte di numerose critiche. Essere realisti è giusto ma non bisogna essere pessimisti!"
- ABI (Associazione delle banche italiane): Le misure previste dal governo a sostegno delle banche quotate [80% del sistema bancario italiano] "non costituiscono un aiuto ma un finanziamento a tasso oneroso".
- Federcasse (Associazione delle banche di credito cooperativo e casse rurali): "... estendere i provvedimenti [gli aiuti] a tutto il sistema bancario, non solo alle Banche quotate in Borsa."
(un mese fa) - Eugenio Benetazzo (Esperto Italiano di Economia): "Il pessimista è un ottimista bene informato!" ... "Siamo sul Titanic: la nave sta affondando e l'orchestra continua a suonare!"
(12/11/2008) - Financial Crisis Expert: "... questa impresa [General Motors] dovrebbe uscire dal mercato. I miei Global Executive MBA mi ha chiesto quale parte di GM. E ho risposto: “L'intera nave Titanic, comprese tutte le le parti che ancora non sono affondate”."
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EN
(24/11/2008) - Tremonti (Italian Minister of Economy): "... the problem is not the Maastracht parameters but the problem is the public debt and the market. We must consolidate the confidence in us because we have the third largest public debt in the world. " ... "There are a number of indicators that are not so bad for us. For example, with great saves, in the U.S. , they are going from private debt to public debt. Actually we should consider debt consolidation, the sum of the public debt and the private debt, a sum that in Italy is equal to 125% of GDP in Germany is 135% while in other countries is better not to talk. There are other positive things such as our situation in manufacturing. It is fair to be realistic but not pessimistic because otherwise it creates a vicious cycle that generates resignation, new pessimism and poverty ... There are some positive prospects. I will remember that in the Bible is written that from evil is the honey. " ... "In the coming days, when possible, we will finance the companies through the banks." ... "We will support the families with lower income." ... "The crisis is global and require global responses." ... "Our country is stronger than you think." ... "I claim to have foreseen the extent of the crisis even in the face of criticism. Being realistic is right, but we must not be pessimistic!"
- ABI (Association of Italian Banks): The measures envisaged by the government in support of the banks listed on the stock market [80% of the Italian banking system] "is not aid but a costly rate financing ."
- Federcasse (Association of cooperative credit institutions and rural coffers): "... extend the measures [aid] to the whole banking system, not just the banks listed on the stock market."
(one month now) - Eugenio Benetazzo (Expert Italian Economics): "The pessimist is an optimist well informed!" ... "We are on the Titanic: the ship is sinking and the orchestra continued to play!"
(12/11/2008) - Financial Crisis Expert: " ... this firm [General Motors] should go out of business. My Global Executive MBA classmates asked me which part of GM. And I answered: “The whole Titanic ship, including all the parts which do not fall off early enough”.
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giovedì 13 novembre 2008

La fine dei banchieri secondo Tremonti

ITA
(12/11/2008) - Tremonti: "Se la banca fallisce i banchieri vanno a casa o in galera."
Il governo Berlusconi III aiuterà, dopo il G20 del 25 novembre 2008, le banche con un gettito di liquidità ricavato dall'emissione di prestiti obbligazionari.
Secondo Tremonti "non è intenzione del Governo 'entrare' nel capitale delle banche "
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EN
(12/11/2008) - Tremonti: "If the bank fails bankers go home or in the jail."
The government Berlusconi III will help, after the G20 of the 25 November 2008, the banks flush with cash proceeds from the issue of bonds.
Tremonti said that "is no intention of the Government 'enter' in the capital of the banks"
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martedì 11 novembre 2008

Tremonti è diventato Cinese?

ITA
(10/11/2008) - Tremonti al convegno promosso dalla Fondazione Italia-Cina.:
"La Cina fa bene la Cina. L'Europa non ha fatto bene l'Europa".
"Adesso penso che le cose stanno cambiando".
"E' necessario un un nuovo accordo internazionale che sostituisca Bretton Woods, per regolare gli squilibri di una globalizzazione che è all'origine dell'attuale crisi".
"E' più facile riscrivere alcune regole della finanza,
al contrario è più difficile riscrivere le regole dell'ecomomia (merci, tassi di cambio, ecc.)”
"Il problema e' che noi in Europa abbiamo troppe regole. Così perdiamo in competitività".
"Io non ho mai detto di essere contro la Cina. Sono piuttosto contro questa idea di Europa".
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EN
(10/11/2008) - Tremonti at the conference sponsored by the "Foundation Italy-China":
"China do well China. Europe do not well Europe."
"Now I think that the things are changing."
"It is necessary a new international agreement to replace Bretton Woods, to adjust the imbalances of globalization that was the basis of the current crisis."
"It is easier to rewrite some rules of finance, on the contrary it is more difficult to rewrite the rules of the economy (goods, exchange rates, etc.). "
"The problem is that we, in Europe, have too many rules. So we lose in competitiveness."
"I've never said to be against China. I am against this idea of Europe".
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