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domenica 15 marzo 2009

I video di Eugenio Benetazzo

Eugenio Benetazzo lo trovate anche su Youtube. I suoi clip video sono interessanti. Ecco la lista dei clip da me scaricati.
AGGIORNAMENTO AL 5 APRILE 2009

01 - La verità sul TFR
02 - L'inefficenza del risparmio gestito
03 - La famiglia fa crack
04 - La bolla speculativa sugli strumenti derivati
05 - Mutui con la miccia accesa
06 - Signoraggio la verit sulle banche
07 - Scie chimiche la farsa degli OGM
08 - Global warming il peggior incubo per ogni investitore
09 - Eugenio Benetazzo al Teatro ARISTON di Sanremo
10 - Il primo ed inedito BLEKGEK a Thiene Vicenza
11 - Signoraggio la banca centrale
12 - Ancora sul TFR i fondi pensioni
13 - Il caso della Shell
14 - Il Crollo del 1987
15 - Enti locali e rischio derivati
16 - La crisi dei mutui - Prima Parte
17 - La crisi dei mutui - Seconda Parte
18 - Duri e Puri recensito su RT4
19 - Il picco del petrolio
20 - Finiremo come l'Argentina
21 - Odissea nello Sfazio
22 - Ufficio Reclami - 20 04 2006
23 - Ufficio Reclami - La globalizzazione - 11 02 2006
24 - Signoraggio - Lo show a Riccione
25 - Aspettando il crash immobiliare
26 - Ufficio Reclami - Il picco del petrolio - 11 02 2006
27 - TFR e rischi finanziari - Prima Parte
28 - Signoraggio e Debito Pubblico
29 - Globalizzazione e Crisi Sociale
30 - Eugenio Benetazzo con Elio Lannutti
31 - La ciclicità dei mercati azionari
32 - Le dieci regole per investire
33 - Non fidatevi dei titoli bancari
34 - Il Club Med nell'economia
35 - Come si compra l'oro fisico
36 - La profezia si sta avverando
37 - Il crash dell'immobile - Seconda Parte
38 - Il crash dell'immobile - Prima Parte
39 - Rivincite - Seconda Parte
40 - Rivincite - Prima Parte
41 - Eugenio Benetazzo con Carlo Pelanda-1
42 - Eugenio Benetazzo con Carlo Pelanda-2
43 - Ecco come fallisce una banca-1
44 - Cartolarizzazione Sodomizzazione
45 - Lo schema Parmalat sui mutui
46 - Ecco come fallisce una banca
47 - Peak oil la fine del greggio convenzionale
48 - Il mutuo per l'assessore regionale
49 - La pi grande banca del mondo
50 - La globalizzazione presenta il conto
51 - Quando una Northern Rock in Italia
52 - Eugenio Benetazzo e Tom Bosco a TNE
53 - Scie Chimiche a TNE
54 - Eugenio Benetazzo ed Elio Lannutti a TNE
55 - Il prestatore di ultima istanza
56 - Bilanci poco credibili
57 - Materie Prime e Crollo Economico
58 - La banca non paga il bond
59 - Eugenio Benetazzo con Adusbef contro le banche
60 - Eugenio Benetazzo con Stefano Masullo
61 - Il nucleare in Slovenia
62 - L'inflazione reale
63 - La crisi immobiliare in USA e Spagna
64 - Il miglior investimento camper e roulotte
65 - Le banche cartolarizzano per paura del crash
66 - La crisi alimentare
67 - Ritorniamo ai Pronti contro Termine
68 - Il farlocco degli swaps
69 - La questione del signoraggio
70 - L'Iran e la borsa petrolifera
71 - Cross Euro Dollaro quale scenario
72 - Eugenio Benetazzo ad AnnoZero
73 - Crollo dei consumi e deprezzamento del petrolio
74 - Un nuovo 1929
75 - Banche europee troppo esposte
76 - Una scomoda verit sui subprime
77 - Crisi 2008 Considerazioni sul Piano Paulson
78 - Crisi 2008 ecco che cosa accaduto
79 - Eugenio Benetazzo a Telenuovo nel 2006
80 - Subprime e credit scoring
81 - Eugenio Benetazzo a Tele Lombardia
82 - Eugenio Benetazzo con Antonio Di Pietro
83 - WTO e Crisi Strutturale
84 - Aspettative per gli immobili in Italia
85 - Se fallisce la General Motors
86 - Bernie Madoff e la truffa pi grande del secolo
87 - Considerazioni sui titoli di stato
88 - Banche di grandi dimensioni
89 - L'errore di abbassare i tassi
90 - Pacchi alle Poste Prima Parte
91 - Pacchi alle Poste Seconda Parte
92 - Intervista a eugenio benetazzo l'italia disastrata
93 - David Parenzo presenta Eugenio Benetazzo
94 - Firmate con riserva
95 - Obama Barbatrucco
96 - Eugenio Benetazzo con Matteo Colaninno
97 - Eugenio Benetazzo con Maurizio Lupi
98 - Eugenio Benetazzo alla CFN CNBC

sabato 7 marzo 2009

Turning point

Tempo fa chiesi a Joern Berninger l'autorizzazione a tradurre e pubblicare nel mio blog gli articoli del suo blog. Joern puntualmente rispose acconsendo. Questo è il suo post del 6 marzo 2009 da me immediatamente tradotto in italiano.

Vicini a un punto di svolta economico
(turning point)
Da una recessione gestibile a uno stato di disordine

I disastri sono generalmente caratterizzati da un numero di incidenti e che portano a un risultato potenzialmente peggiore.

In questo contesto, abbiamo solo bisogno di vedere ciò che accade in economia. L'ultima settimana abbiamo avuto un terzo salvataggio e incredibili perdite nel caso di AIG. Questa settimana Citigroup è diventato un "penny stock". GM (General Motors) si sta avvicinando alla bancarotta per la settimana prossima e già oggi la sua filiale tedesca Opel viene dichiarata morta dalla stampa. Poi c'è GE che potrebbe diventare la prossima vittima "E' tempo di fare una pausa", potrebbe essere il pensiero degli investitori turbati. La tendenza che si è manifestata nelle ultime settimane è che stiamo cambiando da male in peggio.

Entro i prossimi sei mesi ci saranno maggiori probabilità di osservare economiche drammatiche implosioni e fallimenti. Il ticchettio della bomba economica a orologeria nascosta nel "Credit Default Swaps (CDS)" potrebbe condurre al fallimento compagnie e nazioni. Confermo le mie precedenti previsioni che gli eventi peggioreranno il Q2 (secondo quadrimestre), e io avevo previsto già nel 2007 che questa tendenza porterà alla depressione.

Tuttavia ci sono ancora alcune persone che credono nel recovery [ripristino]. Alcuni traders della Forex mi hanno detto che io potrei sbagliarmi e che il recovery è in vista. Io non condivido questa loro speranza. La situazione è troppo fosca. Abbiamo probabilmente superato il periodo di efficiente preparazione. Ora il tempo sta scadendo.

Stiamo per lasciare la strada che io ho chiamato "Fase-I". La "Fase-I" ci permette di prepararci a quello che accadrà nella crisi. Essa ci permette di prendere alcuni accessori, un kit di sopravvivenza, una tuta subacquea ed entrare in barca. In Aprile le scialuppe di salvataggio scarseggeranno, e nel caso in cui tu non sia riuscito a prenderne una allora affonderai col Titanic.

Quando ciò accadrà, i governi cercheranno di accedere al tuo capitale. Ciò avverrà in parallelo ad altre distorsioni nei mercati. Mentre tutti gli investimenti in "economia" saranno esauriti, ognuno comincerà a preoccuparsi delle azioni dei governi. Il tasso di impoverimento prenderà una velocità fantastica le ultime settimane e sarà assolutamente impossibile tenere il passo con le notizie, ma io vi raccomando di guardare i segni per l'accesso ai vostri capitali.

Permettetemi di darvi alcuni esempi:

Una di queste cose è la nazionalizzazione, che adesso abbiamo visto in molti paesi. Essi portano direttamente in perdita gli azionisti. L'ex amministratore delegato dell'AIG Maurice Greenberg è un grande esempio di qualcuno che ha perso una grande quantità di denaro. Un altro esempio per accedere al tuo capitale è l'inflazione. E l'inflazione si sta tirando su. E' come uno tsunami. Ciò che si nota in questo periodo è che l'acqua si sta ritirando, ma tu vorresti vedere un'ondata di denaro stampato di fresco. La prossima strada è quella di tassarti implementando nuove tasse. Ultimo ma non meno importante c'è qualcosa chiamato alleggerimento quantitativo e, a mio modo di vedere, è il metodo più avanzato per accedere al capitale della gente. Con l'acquisto di debito pubblico o di obbligazioni societarie la banca centrale usualmente può controllare i tassi di cambio monetario. Si tratta di uno strumento di politica monetaria. Pertanto non dovrebbe essere usato per niente come strumento politico per stimolare l'economia. Se qualcuno decide di farlo, prende in considerazione gravi distorsioni del mercato. A discrezione i prezzi delle obbligazioni e delle azioni si sposteranno in una o nell'altra direzione. In una situazione come questa dove i partecipanti al mercato sono diffidenti è come aggiungere benzina sul fuoco. Esso incrementa il livello di incertezza è può causare ulteriormente alta volatilità. E' il suicidio economico.

sabato 14 febbraio 2009

Automotive

Automotive è il termine inglese sinonimo di settore automobilistico.
Molti economisti sostengono che non si sarà spazio che per 5-6 case automobilistiche nel mondo. Ma vediamo cosa sta succedendo negli ultimi tempi.
(03/02/2009) - Il mercato motociclistico a gennaio si è chiuso con un -38,8%.
(04/02/2009) - Merril Lynch premia la FIAT e il gruppo torinese comunica che 5.000 impiegati, in gran parte dello stabilimento di Mirafiori, saranno in cassa integrazione per due settimane, dal 2 al 13 marzo prossimo.
(05/02/2009) - Il mercato dell'automotive negli USA è sceso del 40%, il minimo negli ultimi 27 anni. Ford avrebbe avviato colloqui con il gruppo Geely Automobile ma anche con le cinesi Chery e la Chongging. Ford ha chiuso il 2008 in perdita per 14,6 miliardi di dollari.
(05/02/2009) - Operai FIAT di Pomigliano D'Arco hanno bloccato l'autostrada A1 Napoli-Roma fra Afragola ed Acerra. La polizia è intervenuta. I 5.000 lavoratori dello stabilimento chiedono garanzie occupazionali e dicono che "Non ci sono piani produttivi per noi e vogliamo capire cosa ne sarà del nostro futuro. Siamo in cassa integrazione da mesi".
(08/02/2009) - Il Presidente francese Sarkosy annuncia gli aiuti di stato per l'automotive francese. La Comunità Europea rimbrotta il francese. Lo stesso fa il ministro dello Sviluppo economico Scajola. Quindi la parola d'ordine è: niente protezionismo. Intanto presta 3 miliardi di euro a Peugeot il cui amministratore delegato dice che il 2009 sarà un anno terribile. Peugeot stima una perdita del 20% nel 2009. Nessuna banca ha voluto prestare soldi a Peugeot. Ma Sarkosy aiuterà con la stessa cifra, 3 miliardi di euro, anche la Renault.
(20/01/2009) - L'accordo tra FIAT e l'americana Chrysler è stata siglata. FIAT avrà il 35% in cambio della presenza di Chrysler dove FIAT è presente nel mercato. Così FIAT sarà presente nel Nord America. E se il dollaro dovesse precipitare che succederà? Intanto oggi leggo qui che l'euro sale al massimo di tutti i tempi a 1,6019 dollari.
(09/02/2009) - Arriva la rottamazione auto, moto, elettrodomestici e mobili. L'Adiconsum avrebbe voluto l'estensione del provvedimento del Governo ad altri settori come il tessile e l'edile. Fortissime le critiche e diverse le motivazioni su questo metodo di affrontare la crisi dell'automotive. Una nota simpatica: Magdi Cristiano Allam propone la "rottamazione delle coscienze" come base di partenza per costruire un nuovo modello di società.
(10/02/2009) - La General Motors licenza 10.000 impiegati e decurta lo stipendio dal 3 al 7%. La brutta notizia è che la Casa Bianca ha gia' versato 13,4 miliardi di dollari a General Motors. La notizia peggiore è che General Motors vuole più denaro altrimenti fallirà! Nel 2008 General Motors ha registrato un calo delle vendite del 49%. FIAT è al quarto posto scavalcando General Motors e Renault.
(10/02/2009) - Altro anno da record per la Ferrari: +15,2% nel 2008.
(14/02/2009) - Nel gennaio 2009 le vendite auto rispetto allo gennaio 2008 sono scese del 27%.

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sabato 6 dicembre 2008

Crisi del settore automobilistico

ITA
(05/12/2008) - Settore automobilistico: ultime notizie.
  • BMW: 25% in meno di vendite rispetto all'anno scorso
  • FIAT 1: dal 15 dicembre al 10 gennaio TUTTI gli stabilimenti italiani verranno chiusi: 58000 in cassa integrazione.
  • FIAT ": a novembre le vendite auto in Brasile sono scese del 29,8%
  • GM e Chrysler: potrebbero fallire entro la fine dell'anno se il Congresso USA non deciderà di finanziarli.
  • HONDA: a causa della crisi finanziaria la Honda abbandona la "Formula 1"
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EN
(05/12/2008) - Automotive: last news.
  • BMW: 25% less sales than last year
  • FIAT 1: from December 15 to January 10 ALL the Italian plants will be closed: 58,000 layoffs.
  • FIAT ": in November car sales in Brazil fell by 29.8%
  • GM and Chrysler: might fail at end of this year (if the U.S. Congress decides to not fund they).
  • HONDA: due to the financial crisis Honda left the "Formula 1"
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